Ieri ero seduta in un angolino adibito a sala d'aspetto, da sola. Parquet, poltroncine bianche e un piccolo tavolino basso al mio fianco. Appoggiato sul mio lato del tavolino c'era un libro ingiallito dal tempo e dalle tante mani tra cui era passato.
Adoro i libri.
L’ho sfiorato con delicatezza: il titolo era impegnativo.
L’ho preso e ci ho giocato un po’ facendolo roteare tra le mani. Le pagine erano piacevolmente porose al tatto. L’ho avvicinato cercando di percepirne l’odore: quando il libro è nuovo amo sentire l'odore di inchiostro e quando è vecchio amo l'inconfondibile profumo di carta stampata mista a polvere e patina del tempo; questo era decisamente vecchio.
Che strano… Quel libro era lì; apposta per chiunque si fosse seduto in attesa.
L’ho aperto e sfogliando a caso ho iniziato a leggere.
È successa una cosa strana, sembrava che rispondesse ai miei dubbi di questi giorni. Ho chiuso e riaperto il libro due, tre, quattro volte scorrendo con gli occhi sempre parti diverse.
Leggevo ma mi sembrava che, al contrario, fosse il libro a leggermi dentro. Non potevo crederci…
Poi mi hanno chiamato. Ho chiuso il libro e l’ho rimesso lì ad attendere qualcun altro.
Lo so non dovrei, ma è da ieri che ci penso …………………………………..

anche io ci penserei... e' davvero curiosa questa cosa... io lo avrei preso per leggerlo tutto per poi riportarlo dopo aver finito. Non credo sarei riuscita a separarmene... se era li' forse era proprio un segno per me e non sarei riuscita a lasciarlo la' cosi'... avrei voluto continuare a leggere credo...
RispondiEliminaMagari quel libro aspettava proprio te, chissà ;-)
RispondiEliminaIo sono convinto che i libri abbiano una loro vita misteriosa che spesso s'intreccia con la nostra. Qualche volta l'incontro è piacere quasi sensuale, qualche volta vero amore! E per fortuna che i libri non sono gelosi se devono dividersi le nostre attenzioni, anzi ci parlano gli uni degli altri e preparano il terreno per nuovi incontri e nuovi amori...