Mi capita spesso di leggere le storie Facebook degli altri. Guardo le loro foto, quello che scrivono e cerco di leggere tra le righe la loro vita. A volte la invidio, a volte mi sembra triste, a volte piena di cose.
Inevitabilmente penso alla mia e non sempre mi sento contenta.
Spesso penso ai viaggi che non ho fatto, ai figli che non ho avuto. Per alcune cose il tempo è inesorabile ; o le fai o non le potrai fare più.
Perché a volte fai delle scelte e percorri delle strade che non ti rendi conto che stai prendendo e indirizzi te stesso verso luoghi ed emozioni che forse non pensavi.
Vorrei avere la vostra chiarezza.
Io non ho ancora ben capito cosa mi renda felice.
A volte mi bastano i fiori, a volte sentirmi apprezzata, altre dormire in pace, o chiacchierare con qualcuno e altre ancora ballare fino all'alba durante un concerto.
Poi però la ricerca continua e tutto ricomincia dall'inizio.
💮#Margheritaviola
tutt
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29 apr 2019
23 apr 2019
La finestra
A volte chiudo gli occhi e vi vedo.
Dalla vetrata mi vedo allontanarmi con mio marito e due bambini di circa due o tre anni. Uno cel'ho in braccio e l'altro lo tengo per mano.
Semplicemente camminiamo felici nell'erba. Mi vedo allontanarmi insieme alla famiglia. Siamo felici, spensierati, scherziamo. Tanta armonia, sorrisi ed intimità.
Dalla vetrata mi vedo allontanarmi con mio marito e due bambini di circa due o tre anni. Uno cel'ho in braccio e l'altro lo tengo per mano.
Semplicemente camminiamo felici nell'erba. Mi vedo allontanarmi insieme alla famiglia. Siamo felici, spensierati, scherziamo. Tanta armonia, sorrisi ed intimità.
Però io non ho figli.
Ci abbiamo provato ma non cel'abbiamo fatta. Una volta ero rimasta incinta, in pochi lo sanno, ma poi niente... non è andata. Quella perdita mi fa male certo, ma ho imparato a lasciarla andare. Poi abbiamo provato l'inseminazione due volte e intrapreso la strada dell'adozione... ma ci siamo fermati. Stanchi, stremati, soli. Abbiamo smesso.
Abbiamo smesso di provarci ma il mio cuore mi tortura di pensieri, come oggi.
Ogni tanto ci obblighiamo a parlarne e decidiamo di ricominciare, ma siamo stanchi e solo riprendere il discorso diventa sempre più faticoso.
E così io parlo in silenzio con me e decido che la strada giusta è l'adozione e un secondo dopo che dovremmo riprovare l'inseminazione...
Alla fine stanca e anche arrabbiata decido di lasciar perdere tutto. Mi butto sul lavoro, sulla mia routine, i miei animali e nel frattempo un tarlo lavora nella mia mente e si scava la strada. A questo punto la mia mente è piena di caverne.
Così chiudo gli occhi e vi vedo e sento l'amore che c'è tra di voi; lo vedo dalle posture dei corpi, dai movimenti, da come vi scambiate sguardi e sorrisi. Siete così belli che vorrei afferrarvi ma c'è il vetro e voi vi allontanate senza curarvi di me.
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