23 apr 2019

La finestra


A volte chiudo gli occhi e vi vedo. 
Dalla vetrata mi vedo allontanarmi con mio marito e due bambini di circa due o tre anni. Uno cel'ho in braccio e l'altro lo tengo per mano.
Semplicemente camminiamo felici nell'erba. Mi vedo allontanarmi insieme alla famiglia. Siamo felici, spensierati, scherziamo. Tanta armonia, sorrisi ed intimità.

Però io non ho figli. 
  
Ci abbiamo provato ma non cel'abbiamo fatta. Una volta ero rimasta incinta, in pochi lo sanno, ma poi niente... non è andata. Quella perdita mi fa male certo, ma ho imparato a lasciarla andare. Poi abbiamo provato l'inseminazione due volte e intrapreso la strada dell'adozione... ma ci siamo fermati. Stanchi, stremati, soli. Abbiamo smesso.
Abbiamo smesso di provarci ma il mio cuore mi tortura di pensieri, come oggi. 
Ogni tanto ci obblighiamo a parlarne e decidiamo di ricominciare, ma siamo stanchi e solo riprendere il discorso diventa sempre più faticoso.
E così io parlo in silenzio con me e decido che la strada giusta è l'adozione e un secondo dopo che dovremmo riprovare l'inseminazione...
Alla fine stanca e anche arrabbiata decido di lasciar perdere tutto. Mi butto sul lavoro, sulla mia routine, i miei animali e nel frattempo un tarlo lavora nella mia mente e si scava la strada. A questo punto la mia mente è piena di caverne.
Così chiudo gli occhi e vi vedo e sento l'amore che c'è tra di voi; lo vedo dalle posture dei corpi, dai movimenti, da come vi scambiate sguardi e sorrisi. Siete così belli che vorrei afferrarvi ma c'è il vetro e voi vi allontanate senza curarvi di me.



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