17 ott 2011

Indignata

Sono stata tutta la giornata a passare da un canale all'altro della televisione (e di you tube)  per avere notizie sulla manifestazione di ieri a Roma.
Devo dire che sono assolutamente delusa e per dirla con una parola molto indicata nonchè "azzeccata", sono INDIGNATA.
Per tutto il giorno, in tutti i telegiornali o programmi giornalistici non hanno fatto altro che riproporre le stesse identiche scene!!! La stessa vetrina della banca che veniva infranta, la stessa camionetta che veniva bruciata; praticamente l'abbiamo potuta osservare da tutte le angolazioni possibili!
Ma porca miseria, e dove sta tutto il resto del corteo ??? Le altre 190mila persone????
E, cosa molto più importante, nessuno parla dei MOTIVI della manifestazione???? Possibile che dopo un corteo che ha visto la partecipazione di 200mila persone a Roma (per non parlare della stessa manifestazione nelle principali città nel mondo), persone che sono scese in piazza per un motivo ben preciso, che chiedono risposte per il proprio futuro, che sono stufe di manovre politiche che non portano a nulla; dopo una chiara presa di posizione come questa, ancora continuano ad ignorarli?????????

Questo non fa altro che porre una maggiore ed ulteriore distanza tra quelli che governano e le persone comuni. Un divario enorme che era già motivo di tanta indignazione....

29 set 2011

Sempre uguale

In effetti l'ho sempre saputo che le cose iniziano e finiscono. Nascono e muoiono. Le amicizie col tempo si deteriorano e poi, chissà perchè, ognuno va per la propria strada.. La cosa che non sapevo é che sembra che tutto si riproponga uguale a prima. Le forme, le modalità cambiano ma in sostanza capita di ritrovarsi a vivere le stesse cose. Qualche amico filosofo, un giorno mi ha detto che questo succede quando non si è riusciti a risolvere il problema.
Non so cosa credere fatto sta che sto dinuovo qua! E la cosa fa male!!!!
Per ora ci dormo sopra...

26 set 2011

Avevo deciso di buttarmi su un lavoro diverso.. Una cosa lontana dalle mie scelte fatte fino ad ora. Doveva essere una cosa più tranquilla, meno pesante e soprattutto indipendente. Una cosa mia; io decido, io faccio, io disfo...
Poi succede che il Giappone rientra nella mia vita e mi fa sentire viva. Parlare giapponese è l'unica cosa che mi fa sentire così. Mi dà energia e mi diverte. E comincio a rimettere tutto in discussione.
Nel frattempo, non so neanche perchè mi trovo a fare corsi su argomenti ancora diversi.
Poi mi viene in mente un altra cosa che potrei fare, che mi fa sognare. E di nuovo tutto in discussione.. . Prima o poi capirò il perché di tutte queste strade diverse intraprese.. Avrà un senso, troverò il modo per unire tutto!!!
Sono senza speranza!!!

14 set 2011

eccomi!

Sono viva ;-)))
Sono dei giorni molto intensi....
perdonatemi....

a prestooooooooooooooooooo

14 ago 2011

Il libro e lo Zen

Ieri ero seduta in un angolino adibito a sala d'aspetto, da sola. Parquet, poltroncine bianche e un piccolo tavolino basso al mio fianco. Appoggiato sul mio lato del tavolino c'era un libro ingiallito dal tempo e dalle tante mani tra cui era passato.
Adoro i libri.
L’ho sfiorato con delicatezza:  il titolo era impegnativo.
L’ho preso e ci ho giocato un po’ facendolo roteare tra le mani. Le pagine erano piacevolmente porose al tatto. L’ho avvicinato cercando di percepirne l’odore: quando il libro è nuovo amo sentire l'odore di inchiostro e quando è vecchio amo l'inconfondibile profumo di carta stampata mista a polvere e patina del tempo; questo era decisamente vecchio.
Che strano… Quel libro era lì; apposta per chiunque si fosse seduto in attesa.
L’ho aperto e sfogliando a caso ho iniziato a leggere.
È successa una cosa strana, sembrava che rispondesse ai miei dubbi di questi giorni. Ho chiuso e riaperto il libro due, tre, quattro volte scorrendo con gli occhi sempre parti diverse.
Leggevo ma mi sembrava che, al contrario, fosse il libro a leggermi dentro. Non potevo crederci…

Poi mi hanno chiamato. Ho chiuso il libro e l’ho rimesso lì ad attendere qualcun altro.
Lo so non dovrei, ma è da ieri che ci penso …………………………………..

7 ago 2011

Senza aria

Ci vorrebbe una scossa a risvegliarmi da questo torpore che mi invade. 
Sono immobile, incapace, incosciente, inesistente. 
Sto qui ferma ad aspettare che i giorni passino, si susseguano, si ripetano senza intensità. 
Questo posto mi cancella, distrugge la mia energia.
Mi nascondo in un limbo senza emozioni attendendo il mio ritorno.
Ho bisogno di un pugno in faccia.
Ho bisogno di rinascere. 





5 ago 2011

Una volta eravamo in tre

Una volta eravamo in tre. 
Con me c'erano sempre A. ed R. 
Andavamo a scuola insieme, uscivamo da scuola insieme, il pomeriggio passeggiavamo insieme e la sera ci facevamo lunghe telefonate. 
Ci dicevamo tutto, non c'era dubbio o problema che non venisse analizzato in tutte le sue parti prima di trovarne una soluzione. E' vero, a volte eravamo macchinose, strampalate nelle nostre risoluzioni ma, quasi sempre eravamo geniali.
All'università avevamo scelto ognuna una facoltà diversa e ci eravamo un po' perse di vista ma le telefonate e le passeggiate, anche se un po' più rade, erano le stesse. 
A volte prediligevamo le strade meno affollate dove nessuno potesse distoglierci dal nostro chiacchierare: erano sempre tante le cose che dovevamo raccontarci!
Ovunque andassi non mi sentivo mai sola. Anche in Giappone, dall'altra parte del mondo, era bello sapere che avrei sempre potuto chiamare R. o A.e sentirmi dinuovo a mio agio. Ero sicura che mi avrebbero potuto capire. Loro sapevano come mi sentivo: bastava un tono di voce, una parola.
A volte, dopo lunghe lontananze, ci davamo appuntamento a casa mia e passavamo ore sul letto ad aggiornarci prima di uscire.
Poi siamo andate a vivere ognuna in una città diversa, sono successe cose e sono rimaste le telefonate... a volte. 








Fantasie di una mente malata 2

Il pulman correva a tutta velocità ed io guardavo fuori dal finestrino cercando di scorgere, tra un sussulto e l'altro di fossi e buche, il  mare in lontananza. C'era un frastuono di voci e parole che urlavano tutto intorno, tanto era stracolmo il pulman, ma io non ci facevo molto caso. 
Un lungo viaggio e un bagaglio leggero: proprio quello che ci voleva. Quanto avevo immaginato questo momento!
Ero sola, una sensazione strana, un po' triste ma eccitante.La cosa bella è che mi sentivo libera. Non avevo orari, compiti, impegni, qualcuno a cui rendere conto. Ero libera; avrei potuto girare i tacchi e andarmene se solo lo avessi voluto! Nessuno avrebbe potuto dirmi che ero pazza a farlo! Potevo fare qualsiasi cosa!
L'autista mi svegliò da questi miei pensieri per avvertirmi di scendere.
Senza neanche fermarmi a ringraziare, infastidita da questa interruzione, scesi gli scalini del pulman e andai diretta verso la striscia azzurra che si allungava davanti ai miei occhi. La sua vista mi ipnotizzava. Un azzurro meraviglioso a perdita d'occhio. Non c'era fine.
Di colpo era sceso il silenzio accompagnato solo da un ritmo ondoso leggero, quasi impercettibile. Mi tolsi le scarpe, la sabbia era sottile, bianca, affondavo le dita dei piedi come a cercare qualcosa : ero arrivata.
Mi spogliai completamente dei vestiti sudati e li lasciai cadere sulla sabbia, mi guardai intorno, ero sola. Cominciai a camminare tagliando l'acqua, fresca, avvolgente... mi immersi e mi lasciai galleggiare con la pancia in su. 
Questo era tutto quello che volevo.

FINE DEL SOGNO

24 lug 2011

Fantasie di una mente malata n.1

Driin Driinnnn Driiinnnnnn…
“Pronto?”, 
“Buongiorno, sono A.B, parlo con Y.?”,
“ si, sono io…”
“Buongiorno, sono della società X.Y. , abbiamo selezionato il suo cv e saremmo lieti se Lei potesse farci visita per un colloquio conoscitivo: avremmo una collaborazione da proporLe”,
“Va bene, mi potete dare il Vs. indirizzo?”
(…)
“Grazie, allora ci vediamo Lunedì, arrivederLa!”.
Lunedì
Eccomi, con la mia camicetta professionale e un po’ di tacco per darmi un contegno. Oggi cammino così sciolta sui tacchi che sembra io li abbia sempre portati. Sono raggiante, il viso è luminoso, i pantaloni mi stanno benissimo, sembra quasi io abbia perso qualche taglia (Vabbeh, concedetemelo!).. Anche i miei capelli sono perfetti…(almeno oggi, dai!!) La cartellina sotto il braccio; taglio l’aria con fare deciso (altra concessione, dai!)
La società si trova in una zona molto dinamica, negozi, bar, uffici, parecchie persone si muovono in tutte le direzioni. Il palazzo ha molti piani, l’ascensore si ferma al 4° e una segretaria gentile mi accoglie. Attraversiamo il corridoio insieme parlando del tempo e calpestando un morbido tappeto bordeaux probabilmente pensato anche per attutire il tacchettio delle scarpe.
La sala riunioni è grande e luminosa, le vetrate rimandano un cielo azzurro e una vista da cartolina sulla città. Ad attendermi due uomini e una donna. Ci sediamo in semicircolo su un tavolo ovale di dimensioni maestose. Sono sorridenti, non posso fare a meno che ricambiare con uno dei miei sorrisi migliori; d’altronde  mi viene naturale, non devo neanche sforzarmi! Mi sento a mio agio e loro sembrano davvero predisposti.
Il colloquio va avanti per circa 3 ore. L’uomo più anziano mi fa parecchie domande sul mio lavoro precedente: è molto interessato alla mia esperienza e loda più volte le mie capacità. Mi fa anche i complimenti per il percorso universitario.
In finale mi propongono un contratto a tempo indeterminato con un periodo di prova di due mesi, uno stipendio più alto del mio ultimo (ma, lo confesso, ci voleva poco!) ed eventuali bonus distribuiti durante tutto l’anno.
Sono tutti molto entusiasti della mia professionalità e di accogliermi nel loro team: ho fatto un’ottima impressione! Ci stringiamo la mano con energia: “Mi auguro che oggi sia l’inizio di una lunga e proficua collaborazione!”, "Siamo sicuri che, visto le sue capacità, saprà apportare significativi successi alla ns. società"........

Fine del sogno.


17 lug 2011

Cronaca del giorno in cui ho ripreso la mia vita

Ho preso la macchina e  ho rifatto la strada; sono in trance. Stesse buche, stessi semafori, stesso CD dell'ultima volta...doveva essere un mese fa. Sono arrivata alla curva subito prima del cancello, un po' sorpresa di non vedere la bionda in attesa sulla sedia di plastica che mi saluta; tenue raggio di sole delle mie mattine... brutto segno, la giornata volge al peggio. Però alla fine chissà, magari buon per lei, sarà partita come diceva. Stanca di aver prostituito il proprio corpo a piacimento di tante merde. Mi manca però, la sentivo vicina. Alla fine non è poi così lontana la condizione mia e la sua.
Ora sono sulle scale e con pesantezza mi trascino scalino per scalino. Mi dico:"oggi è l'ultimo".
Ecco la segretaria che non sorride mai, faccia da cavallo, viene voglia di tirargli un cazzotto dritto dritto su quel faccino oblungo. Immagino la scena a rallentatore: i capelli neri schiaffeggiano l'aria,  gocce di sangue disperse quà e là mentre la sedia si ribalta in un fracasso di rotelle.  "Buongiorno" bofonchia lei, "Vaffanculo" penso io.
Inizio il corridoio, la passerella mattutina di uffici e falsi buongiorno che aleggiano nell'aria. Eccolo è già qui, colpo al cuore, tachicardia, apnea... parla! tira fuori il fiato diglielo, cazzo!!
..."Posso parlarle? hem... poso le mie cose.... hem... e  torno".
Noooo! eccheccazzo... che significa posso??? cos'è questo tono da pecorella!! Dove è finita tutta la rabbia di questo anno?? Dov'è la tua forza, la tua dignità?? Non puoi permettergli tutto questo! E' un verme, una merda di persona, non si merita il tuo rispetto...forza!! diglieloooo!!! E' un mese che ci pensi!! ..dai!!! E' il tuo momento, devi godertelo!!! daaaaiii!!
In ufficio sono sola, meno male.
Accendo il PC, guardo il tasto CANC e un ghigno mi sveglia brividi lungo tutto il corpo: ... sono qui per gustare la mia vendettaa! Forza, vendetta! ...Okay, mi siedo comoda, faccio un bel respiro da riempirmi ben bene i polmoni, raddrizzo la schiena. Si comincia. 
Io sono quella che non lavora? click, un colpetto su quel tastino e via tutti i contratti dei clienti; io sono quella che non contatta i clienti? click e via tutte le mail e i contatti, io sono quella che non si sa organizzare? click e spariscono tutti i file excel, e poi addio ordini in sospeso, bye bye fatture insolute, a quel paese l'elenco fornitori e le passwords che avevo solo io, e poi la programmazione del prossimo anno, gli appuntamenti, l'esame dei prezzi dei concorrenti, i promemoria, tutti i documenti dei clienti, le relazioni, i flyer, i conteggi, le schede, i rapportini sulla qualità, .... ormai sorrido di gusto.
Immagino il capo e H che cercano disperati i file (ma come non li avevi fatti tutti tu H??); li vedo  arrampicarsi sugli specchi quando chiamano i clienti arrabbiati; le facce di panico quando arrivano appuntamenti che non erano segnati (non li avevi presi tu H??), la vergogna quando chiamano clienti per farsi rimandare documenti spariti (non li avevano madati a te H??);  l'angoscia quando non possono accedere ai software, ai file, ai documenti perchè non hanno le passwords  (non te ne eri occupata tu H??) .... hahahaha! Sono quasi in estasi.... sono pronta. Vado!
Stavolta attraverso il corridoio con passo fermo, sguardo davanti a me e schiena dritta... strano mi sento più alta e mi sembra di avere il petto più aperto. Una bella sensazione. Devo trattenere il ghigno però...  
Ora siamo nel piccolo ufficietto con la porta chiusa. Lo osservo seduto di fronte a me, che strano, mi sembra più piccolo. Quanto mi appare miserabile quell'omuncolo oggi. Lo guardo e mi fa schifo, i capelli grigi e il riporto allisciato su un lato  a nascondere una chierica bianca vergognosa e unticcia come la sua anima. Ma oggi riesco a vederla.
Io ti vedo verme, ti vedo nel tuo essere, lo capisci dal  mio sguardo vero? cosa c'è ti vergogni? Bravo, vergognati! non sei nessuno senza il tuo macchinone, senza le lingue viscide dei tuoi collaboratori... tu davvero pensi di contare qualcosa? Ma non l'hai ancora capito che anche per loro non sei nessuno? Sei ridicolo, ho voglia di sputarti dritto in faccia!
Invece inizio a parlare: parlo.
Ora saprai tutto quello che penso di te, ora saprai quello che tu sei davvero. Ora conoscerai la mia parte migliore vecchio bastardo.
Sono un fiume in piena che si estende dalla mia bocca e lo inonda. Vomito di parole che erano state represse per troppo tempo: affoga maledetto!.
Mi sento sempre meglio. La mia voce risuona nella stanzetta, a tratti un leggero suono proveniente dalla sua bocca  interviene ma è troppo debole per sostituirsi alle mie parole.
E' ormai schiacciato a terra senza fiato, meglio di un pugno in faccia, non c'è neanche più gusto a continuare... ormai mi fa pena. Mi alzo e sorridendo sbatto la porta.
Corro fuori. Attraverso il corridoio: hahaha! andate tutti affanculo piccoli idioti miserabili, avete quello che vi meritate!

Io sono libera!

Mi sarebbe piaciuto salutarti bionda che sedevi sulla sedia di plastica. Spero anche tu stia andando lontano da qui!

9 lug 2011

Questo non è giusto.

Questo non è giusto.
Non può trattarmi come se io non valessi niente. Sono stufa di avere vicino una persona con cui non si può parlare, che è sempre negativa e non è mai disponibile a darti aiuto su niente. Stanca di aspettarmi gentilezze che puntualmente non arrivano. Stanca di litigare ogni volta che dobbiamo fare qualcosa, ad es. andare a comprare mobili  x la futura casa. E non xkè non siamo d’accordo su scelte  (che già sarebbe un passo avanti) ma semplicemente xkè non ha voglia…  sono stanca di trovarmi a costringerlo a fare cose che dovrebbero essere belle  (e non per la bellezza di comprare i mobili che, tra l’altro, rompe parecchio le palle anche a me), ma x il fine a cui questi servono ossia la nostra vita insieme.
Tutto si trascina e piccoli problemi di poco conto finiscono per ingigantirsi  aumentando lo strascico giorno dopo giorno: non sarebbe meglio affrontarli subito quel minimo che si meritano per essere poi tutti più contenti??
Giorni come questi mi chiedo a cosa serva stare insieme...
Che avessimo troppo tirato la corda a fare i fidanzatini senza andare né avanti né indietro??  Probabilmente il tempo troppo uguale ci ha un po’ consumati.. ma a chi dare la colpa a lui? A noi? Dicono che la colpa sta sempre in mezzo …  dicono…..
E poi,  possibile che debba sentirmi così frustrata ogni volta che provo a parlare di qualcosa che mi sta a cuore? Ma cosa ci sta a fare con me (e io con lui) se non mi sento appoggiata e sostenuta nelle scelte e nelle cose da affrontare? E se  prima di fare una cosa insieme finiamo per litigare, stressarci e rovinare anche quello che doveva essere la parte bella??
Insomma eccomi qua a farmi sempre le stesse domande da "femmina" idiota. 
Non è certo questo che avrei voluto  per me e non è così che immaginavo il nostro rapporto. Forse dovrei avere il coraggio di lasciar stare, di smettere di insistere e continuare da sola la mia strada…  una strada di merda tra l’altro ma almeno senza aspettative deludenti.

9 giu 2011

restiamo umani

Ieri sono stata in un ufficio per avere chiarimenti su un bando di concorso... A parte il fatto che mettono i bandi e poi, per poter accedere, devi pagare a destra a manca....dopo che mi hanno fatto attendere un'ora di orologio, sono stata trattata a pesci in faccia!!! Tutti nervosi, tutti stressati, tutti rabbiosi!! Io continuo a rimanere esterrefatta. Sull'autobus poi, per poco non scoppiava una rissa! Per strada ho visto gente litigare, i guidatori che suonano per un nonnulla!! ...Una giungla!!
Ora, io voglio dire, non è che io non abbia problemi ma questo non vuol dire che mi debba sfogare sugli altri o debba essere stronza gratuitamente appena possibile!! E' mai possibile che ormai, non dico la gentilezza, ma l'educazione sia un optional???? Hanno tutti questo grande bisogno di sfogare le loro frustrazioni sull'altro???
Ma che popolo di repressi!!!! Porca miseria, la situazione non è facile, il lavoro non c'è, i soldi mancano, le cose non funzionano, le case costano troppo, le bollette sono salate... io lo capisco, ma questo non dà mica il diritto di essere stronzo con il primo che capita!!!!!!!
Che popolo di idioti!!!
Mi viene in mente Vittorio Arrigoni e il suo:"---Restiamo umani-----" Caro Vittorio, magari tutti avessero un po' del tuo coraggio e della tua sensibilità....
Mi dispiace dirlo ma una volta ero ottimista e pensavo che in fondo in fondo tutte le persone avessero un lato bello.. ora penso che il genere umano sia una merda e che forse non sarebbe male se avvenisse una catastrofe di quelle che distruggono tutto per ricominciare dall'inizio e senza il genere umano!!!

10 mag 2011

coppie

Da quando sono piccola osservo le coppie al ristorante e mi fanno sempre una grande tristezza. Lui guarda il televisore (odio i locali con la televisione!) e lei gioca con il bicchiere annoiata; lei e lui mangiano in silenzio (silenzio tombale e tangibile) guardando il piatto.... una tristezza infinita! 
Mi sono sempre chiesta perché ci si debba ridurre così. 
Mi venivano i brividi a pensare che magari un giorno mi sarei potuta trovare anche io in una situazione del genere!!! Cosa porta una coppia che un giorno era probabilmente tanto affiatata, a trascinare le loro esistenze in questo modo?
Saremmo forse destinati ad essere single, individualisti, poligami invece di ostinarci ad essere così fedeli ad un solo uomo o ad una sola donna? O meglio, facciamo finta di star bene con la stessa persona per anni per poi ritrovarci, in privato, a sognare evasioni in mondi lontani, sesso con sconosciuti, e ad avere amanti persino virtuali? 
Siamo forse stati talmente ingannati da film, libri e storie romantiche da aver dimenticato qual'è la nostra vera natura? 

26 apr 2011

dedicato ad un amico

La vita è un attimo. 
Sono incredula e dentro ho domande senza risposta. 
Sento che non è giusto! 
In un attimo tutto si spegne, desideri, paure, sogni, pianti, urla, risate, abbracci, sorrisi... finito, tutto finito. Un click maledetto, un nano secondo di break che diviene infinito. Io non posso crederlo. Nasci, vivi, muori, punto. Ti giri a rallentatore, ti giri ed è già finita. E dove vanno a finire tutte le cose che ci sono ancora da terminare? quelle che farai quando ne avrai il tempo, i viaggi programmati in futuro, i libri che leggerai appena possibile, quella cosa che dirai appena ce ne sarà occasione, gli amici che andrai a trovare una domenica di queste, quelli che chiamerai al più presto, tuo figlio che cresce, tua moglie che invecchia, il sole che splende, il mare della prossima estate, la casa da comprare, la partita di tennis in programma... Tutto finito. Un maledetto inesorabile click. Fine. Buio.

Ora è tardi, maledetto tempo, è tardi ma ti abbraccio.

11 apr 2011

giorni e giorni...

Ci sono giorni in cui vorrei spaccare tutto quello che ho davanti... il computer, il telefono, la televisione: tutte queste cose inutili e maledette che sembrano divenute necessarie.  
Giorni in cui dentro mi brucia il respiro e la testa mi assilla con pensieri negativi e imbrogli mentali. 
In quei giorni tutto mi appare difficile e sbagliato e tutti gli altri mi sembrano avere, invece, tanta chiarezza della propria vita.
Chiedo aiuto a chi non c'è più ma non ottengo nessuna risposta e mi sento tanto sola....
In quei giorni non mi sento più io. 
Io che sorrido sempre, che sono allegra e ottimista, che credo nella correttezza, la dignità, l'onestà, la fantasia.....
Mi chiedo:-" ma questo mondo schifoso in cui vivo, se la merita questa mia correttezza, visto che lui con me non è corretto per niente???!!!!! "-
Io che ho studiato tanto, che sono sempre gentile con tutti, che non tradirei mai un amico, che amo l'amore, che guardo sempre l'altra faccia della medaglia, che mi chiedo il perché delle cose, che sono aperta a tutti e chiunque, che mi impegno con l'anima e il cuore nelle cose in cui credo, che non so vantarmi, che non ho mai la risposta pronta, che rimango male in silenzio...... 
Ecco, in quei giorni mi maledico per questo mio essere!!! Se non fossi così vivrei meglio! 
Beata l'ignoranza di chi non pensa, non ha timori, non si fa domande... 
Maledetti ipocriti ed insensibili!!!!

9 apr 2011

I giorni passano. 
Sto bene, fondamentalmente sto bene. 
Non lavoro ma sono sempre impegnata in un altro progetto... Anzi due.... 
Non ne voglio parlare al momento, non so perché, non è scaramanzia è proprio che ancora non me la sento... 
La settimana scorsa sono stata a trovare un'amica, io e il mio love. Un fine settimana diverso e forse ci voleva. Comunque, quando hai tempo non hai i soldi... è proprio vero!!!! Siamo stati lì a centellinare costo del biglietto e tutto, che palle! 

Forse tra una settimana inizieranno i lavori alla nostra casa .... tra due tre mesi potremo andare a vivere per conto nostro.... E ora come si farà con le bollette????? 

頑張ります !!!!

*(^ò^)*

24 mar 2011

e ora?

Avevo pensato tutto in funzione del mio viaggio in Giappone. Le decisioni da prendere le avevo tutte rimandate al mio rientro, e ora? 
Mi sento confusa e ho paura. 
I soldi continuano ad uscire ma non entra nulla.
Per un po' avevo voluto credere che tutto fosse successo per un motivo, che le cose stavano migliorando e che finalmente avrei potuto dare retta ai miei sogni e fare quello che avevo sempre voluto. 
Ma ora ho paura che non sia così. 
 Ho sempre più voglia di lasciare questo paese. Tanti anni di studi, la laurea, il 110 con lode, esperienza lavorativa ed ora non ho in mano nulla. 
Cosa faccio ora? 
Per le aziende o sono troppo vecchia, o ho poca esperienza, o ne ho troppa, o non quella giusta, o sono troppo "donna" e sarebbe più semplice se fossi uomo....ma questo non lo dicono direttamente.... 

"Si chiude una porta e si spalanca un portone" dicono.... ma io, al momento non vedo porte , portoni, finestre... niente.

15 mar 2011

giappone

Oggi sarei dovuta essere in Giappone. Sarei dovuta partire già diversi giorni fa. Da quando c'è stato il terremoto, poi lo tsunami ed ora il pericolo nucleare ho una grande tristezza nel cuore.
L'amato Giappone, i miei amici, il popolo che più amo... 
Sono stata fortunata che il terrremoto e tutto il resto sia successo prima della mia partenza e non dopo ma io non riesco a pensare ad altro che alla tragedia.. Non riesco a vedere la fortuna che obiettivamente mi è capitata. Vorrei poter fare qualcosa. In questi giorni mi sento come se il mio mondo fosse in pericolo.. e probabilmente un po' tutto il mondo lo è...
Stimo ancora di più ora la compostezza dei giapponesi e la loro forza. Sono grandiosi. Se fosse successo in Italia non so quello che avremmo potuto fare..

kokoro kara,
yumeko

25 feb 2011

zen

Il cuore batte, il respiro entra ed esce. 
L'energia  fluisce ovunque, il corpo è presente e vivo. 
L'energia scorre senza andare verso una meta. 
Sono qui ed ora. 
Non vado da nessuna parte. 
I pensieri non si fermano, fluiscono nel nulla.

 

24 feb 2011

piedi bene in terra

Mi sento bene. 
Finalmente dopo tanto tempo mi sento bene. Mi sembra di ricominciare a vivere. 
Mamma dice che sono un'incosciente perchè non ho più il lavoro ma io sento una gioia dentro che non credevo.
...Piedi ben piantati a terra per poter trarre la forza da lì...  dice la mia insegnante di yoga... ;-))
Forse un po' sono incosciente, forse è vero ma voglio dare un po' di credito a questa vita e sperare che ci sia anche qualcosa di meglio.....

21 feb 2011

licenziamento

Questa settimana non sono riuscita a scrivere,,, la situazione non è stata facile e le decisioni da prendere erano troppe. Non riuscivo neanche a sfogarmi qui.
Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Mi sembra di uscire da un incubo, ora, dopo mesi di quasi insonnia, se potessi, dormirei qui, sulla scrivania di questo maledetto ufficio. Questa notte il cuore mi batteva così forte da non riuscire a chiudere occhio ed ora non so quanto riuscirò ancora a stare sveglia.
Oggi è la fine di un incubo e l'inizio di un periodo nuovo, difficile, senza soldi e di nuovo alla ricerca di un lavoro.. in un periodo in cui il lavoro è la cosa più difficile da trovare.
Per me la dignità va oltre qualsiasi altra cosa. Prima c'è la mia vita, la mia salute, la mia tranquillità mentale.
Se non ci si passa non si può capire cosa sia il mobbing. Invidio le persone che riescono a scrollarsi di dosso urla, parolacce, vessazioni e, una volta tornati a casa, dimenticano tutto e vivono la propria vita.
....Ora tutto ricomincia... Salto nel buio....
Mi viene in mente la canzone dei KLAXON...fantastica! me la dedico e ve la dedico!!!

LIBERO
Sono io che sono uscito di corsa
sbattendo dietro la porta la mia anima stanca.
Ho preso fiato dietro un angolo vicino al mercato e una lacrima mi ha caricato.
Ed ho aspettato che la notte arrivasse e che la luna illuminasse un muro ed ho scritto grande come il mio cuore una scritta che spiccasse sul sole.
Ed era LIBERO  LIBERO  LIBERO
Correrò come sempre ma ora LIBERO

Dopo una vita che arrivavo in orario è arrivato un giorno e mi hanno licenziato.
Senza problemi me ne sono andato e ho preso un'auto che passava per caso.
E sono uscito veloce e intronato in un quartiere bello e lontano.
Ero contento di essere capitato in un posto mai visto e pensato.
Io ero LIBERO  LIBERO  LIBERO

Arrivai in quel quartiere ed ero LIBERO

Entrai in un bar mentre il vento spingeva con forza foglie e pioggia lungo la strada.
Un temporale stava per scatenarsi fu un grande tuono, era una grande giornata.
Un vecchio arrivò vicino alla porta guardammo insieme tutta quella pioggia mi chiese lora e io risposi di corsa.
Sembrava notte ma era giorno, che importa?
Io ero LIBERO  LIBERO  LIBERO
Correrò fino in fondo ora LIBERO

(^o^)
Mi faccio un "in bocca al lupo" da sola!!! 

16 feb 2011

Sister

Quando eravamo piccole litigavamo fino a picchiarci. 
Nella macchina infuocata dall'afa di Agosto, nelle ore che lentamente ci avvicinavamo alla vacanza in Calabria iniziavamo sempre cantando, poi finivamo in litigi e tirate di capelli ma poi riniziavamo a cantare. 
Per me il suo piatto era sempre più pieno e per lei  il mio era sempre migliore. 
Io volevo i suoi ricci e lei i miei spaghetti.
Siamo cresciute sempre insieme. Lei la sua vita ed io la mia, ma non ci siamo mai separate.
A volte è buffa, a volte è seriosa e forte, a volte sembra una bimba piccola piccola ma è sempre così bella!
Lei è la mia amica più cara. 
E' la mia razionalità quando arriva il vortice delle emozioni. 
A pensarci mi viene in mente l'immagine di un palloncino sopraffatto dalla forza del vento e lei che lo tiene stretto: mi tiene per evitare che mi perda. Anzi, a causa del mio senso di orientamento pari a zero, spesso le è toccato riportarmi a casa davvero facendomi da navigatore telefonico. 
Ecco: il telefono. Penso che la tim dovrebbe darci un riconoscimento. Tutti i tragitti casa-lavoro e lavoro-casa, in mezzo al traffico impossibile, sono nostri. Lì diamo il meglio di noi. Le nostre chiaccherate possono durare ore. Tutte le cose, i fatti, le decisioni da prendere vengono scomposti ed analizzati da vari punti di vista.
Con lei parlo di tutto e so che non sarò criticata.
A volte vede in me cose belle che io non vedo e mi fa stare bene. 
A volte invece mi dice in faccia quello che pensa e sto un po' meno bene ma so che prima o poi sarà il mio turno.... ;-)
Io ero con lei quando abbiamo fatto i bagagli dalla sua vecchia casa. 
Lei era con me quando perdevo il coraggio prima delle mie lunghe partenze.  
Io ci sono nei momenti importanti della sua vita e lei c'è nei momenti importanti della mia.
Mia sorella è più di un'amica.
Io la adoro.

15 feb 2011

notte

Attendo con impazienza questo momento. 
Finalmente sola. 
Io e la notte.
Io e il silenzio che ronza nelle orecchie.
Dalla finestra il mondo immobile. 
Magari qualcuno sarà anche sveglio, magari ci sarà da qualche parte un'ombra che, come me, aspetta di godere del silenzio della notte. 
Che strana cosa... proprio io che ho sempre avuto paura del buio!
Eppure niente potrebbe darmi la sensazione di unità che sento in queste mie notti. 
Mi sento in sintonia con il mondo.
Ciao notte...
Ciao mondo!