Ho preso la macchina e ho rifatto la strada; sono in trance. Stesse buche, stessi semafori, stesso CD dell'ultima volta...doveva essere un mese fa. Sono arrivata alla curva subito prima del cancello, un po' sorpresa di non vedere la bionda in attesa sulla sedia di plastica che mi saluta; tenue raggio di sole delle mie mattine... brutto segno, la giornata volge al peggio. Però alla fine chissà, magari buon per lei, sarà partita come diceva. Stanca di aver prostituito il proprio corpo a piacimento di tante merde. Mi manca però, la sentivo vicina. Alla fine non è poi così lontana la condizione mia e la sua.
Ora sono sulle scale e con pesantezza mi trascino scalino per scalino. Mi dico:"oggi è l'ultimo".
Ecco la segretaria che non sorride mai, faccia da cavallo, viene voglia di tirargli un cazzotto dritto dritto su quel faccino oblungo. Immagino la scena a rallentatore: i capelli neri schiaffeggiano l'aria, gocce di sangue disperse quà e là mentre la sedia si ribalta in un fracasso di rotelle. "Buongiorno" bofonchia lei, "Vaffanculo" penso io.
Inizio il corridoio, la passerella mattutina di uffici e falsi buongiorno che aleggiano nell'aria. Eccolo è già qui, colpo al cuore, tachicardia, apnea... parla! tira fuori il fiato diglielo, cazzo!!
..."Posso parlarle? hem... poso le mie cose.... hem... e torno".
Noooo! eccheccazzo... che significa posso??? cos'è questo tono da pecorella!! Dove è finita tutta la rabbia di questo anno?? Dov'è la tua forza, la tua dignità?? Non puoi permettergli tutto questo! E' un verme, una merda di persona, non si merita il tuo rispetto...forza!! diglieloooo!!! E' un mese che ci pensi!! ..dai!!! E' il tuo momento, devi godertelo!!! daaaaiii!!
In ufficio sono sola, meno male.
Accendo il PC, guardo il tasto CANC e un ghigno mi sveglia brividi lungo tutto il corpo: ... sono qui per gustare la mia vendettaa! Forza, vendetta! ...Okay, mi siedo comoda, faccio un bel respiro da riempirmi ben bene i polmoni, raddrizzo la schiena. Si comincia.
Io sono quella che non lavora? click, un colpetto su quel tastino e via tutti i contratti dei clienti; io sono quella che non contatta i clienti? click e via tutte le mail e i contatti, io sono quella che non si sa organizzare? click e spariscono tutti i file excel, e poi addio ordini in sospeso, bye bye fatture insolute, a quel paese l'elenco fornitori e le passwords che avevo solo io, e poi la programmazione del prossimo anno, gli appuntamenti, l'esame dei prezzi dei concorrenti, i promemoria, tutti i documenti dei clienti, le relazioni, i flyer, i conteggi, le schede, i rapportini sulla qualità, .... ormai sorrido di gusto.
Immagino il capo e H che cercano disperati i file (ma come non li avevi fatti tutti tu H??); li vedo arrampicarsi sugli specchi quando chiamano i clienti arrabbiati; le facce di panico quando arrivano appuntamenti che non erano segnati (non li avevi presi tu H??), la vergogna quando chiamano clienti per farsi rimandare documenti spariti (non li avevano madati a te H??); l'angoscia quando non possono accedere ai software, ai file, ai documenti perchè non hanno le passwords (non te ne eri occupata tu H??) .... hahahaha! Sono quasi in estasi.... sono pronta. Vado!
Stavolta attraverso il corridoio con passo fermo, sguardo davanti a me e schiena dritta... strano mi sento più alta e mi sembra di avere il petto più aperto. Una bella sensazione. Devo trattenere il ghigno però...
Ora siamo nel piccolo ufficietto con la porta chiusa. Lo osservo seduto di fronte a me, che strano, mi sembra più piccolo. Quanto mi appare miserabile quell'omuncolo oggi. Lo guardo e mi fa schifo, i capelli grigi e il riporto allisciato su un lato a nascondere una chierica bianca vergognosa e unticcia come la sua anima. Ma oggi riesco a vederla.
Io ti vedo verme, ti vedo nel tuo essere, lo capisci dal mio sguardo vero? cosa c'è ti vergogni? Bravo, vergognati! non sei nessuno senza il tuo macchinone, senza le lingue viscide dei tuoi collaboratori... tu davvero pensi di contare qualcosa? Ma non l'hai ancora capito che anche per loro non sei nessuno? Sei ridicolo, ho voglia di sputarti dritto in faccia!
Invece inizio a parlare: parlo.
Ora saprai tutto quello che penso di te, ora saprai quello che tu sei davvero. Ora conoscerai la mia parte migliore vecchio bastardo.
Sono un fiume in piena che si estende dalla mia bocca e lo inonda. Vomito di parole che erano state represse per troppo tempo: affoga maledetto!.
Mi sento sempre meglio. La mia voce risuona nella stanzetta, a tratti un leggero suono proveniente dalla sua bocca interviene ma è troppo debole per sostituirsi alle mie parole.
E' ormai schiacciato a terra senza fiato, meglio di un pugno in faccia, non c'è neanche più gusto a continuare... ormai mi fa pena. Mi alzo e sorridendo sbatto la porta.
Corro fuori. Attraverso il corridoio: hahaha! andate tutti affanculo piccoli idioti miserabili, avete quello che vi meritate!
Io sono libera!
Mi sarebbe piaciuto salutarti bionda che sedevi sulla sedia di plastica. Spero anche tu stia andando lontano da qui!