21 feb 2011

licenziamento

Questa settimana non sono riuscita a scrivere,,, la situazione non è stata facile e le decisioni da prendere erano troppe. Non riuscivo neanche a sfogarmi qui.
Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Mi sembra di uscire da un incubo, ora, dopo mesi di quasi insonnia, se potessi, dormirei qui, sulla scrivania di questo maledetto ufficio. Questa notte il cuore mi batteva così forte da non riuscire a chiudere occhio ed ora non so quanto riuscirò ancora a stare sveglia.
Oggi è la fine di un incubo e l'inizio di un periodo nuovo, difficile, senza soldi e di nuovo alla ricerca di un lavoro.. in un periodo in cui il lavoro è la cosa più difficile da trovare.
Per me la dignità va oltre qualsiasi altra cosa. Prima c'è la mia vita, la mia salute, la mia tranquillità mentale.
Se non ci si passa non si può capire cosa sia il mobbing. Invidio le persone che riescono a scrollarsi di dosso urla, parolacce, vessazioni e, una volta tornati a casa, dimenticano tutto e vivono la propria vita.
....Ora tutto ricomincia... Salto nel buio....
Mi viene in mente la canzone dei KLAXON...fantastica! me la dedico e ve la dedico!!!

LIBERO
Sono io che sono uscito di corsa
sbattendo dietro la porta la mia anima stanca.
Ho preso fiato dietro un angolo vicino al mercato e una lacrima mi ha caricato.
Ed ho aspettato che la notte arrivasse e che la luna illuminasse un muro ed ho scritto grande come il mio cuore una scritta che spiccasse sul sole.
Ed era LIBERO  LIBERO  LIBERO
Correrò come sempre ma ora LIBERO

Dopo una vita che arrivavo in orario è arrivato un giorno e mi hanno licenziato.
Senza problemi me ne sono andato e ho preso un'auto che passava per caso.
E sono uscito veloce e intronato in un quartiere bello e lontano.
Ero contento di essere capitato in un posto mai visto e pensato.
Io ero LIBERO  LIBERO  LIBERO

Arrivai in quel quartiere ed ero LIBERO

Entrai in un bar mentre il vento spingeva con forza foglie e pioggia lungo la strada.
Un temporale stava per scatenarsi fu un grande tuono, era una grande giornata.
Un vecchio arrivò vicino alla porta guardammo insieme tutta quella pioggia mi chiese lora e io risposi di corsa.
Sembrava notte ma era giorno, che importa?
Io ero LIBERO  LIBERO  LIBERO
Correrò fino in fondo ora LIBERO

(^o^)
Mi faccio un "in bocca al lupo" da sola!!! 

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