16 feb 2011

Sister

Quando eravamo piccole litigavamo fino a picchiarci. 
Nella macchina infuocata dall'afa di Agosto, nelle ore che lentamente ci avvicinavamo alla vacanza in Calabria iniziavamo sempre cantando, poi finivamo in litigi e tirate di capelli ma poi riniziavamo a cantare. 
Per me il suo piatto era sempre più pieno e per lei  il mio era sempre migliore. 
Io volevo i suoi ricci e lei i miei spaghetti.
Siamo cresciute sempre insieme. Lei la sua vita ed io la mia, ma non ci siamo mai separate.
A volte è buffa, a volte è seriosa e forte, a volte sembra una bimba piccola piccola ma è sempre così bella!
Lei è la mia amica più cara. 
E' la mia razionalità quando arriva il vortice delle emozioni. 
A pensarci mi viene in mente l'immagine di un palloncino sopraffatto dalla forza del vento e lei che lo tiene stretto: mi tiene per evitare che mi perda. Anzi, a causa del mio senso di orientamento pari a zero, spesso le è toccato riportarmi a casa davvero facendomi da navigatore telefonico. 
Ecco: il telefono. Penso che la tim dovrebbe darci un riconoscimento. Tutti i tragitti casa-lavoro e lavoro-casa, in mezzo al traffico impossibile, sono nostri. Lì diamo il meglio di noi. Le nostre chiaccherate possono durare ore. Tutte le cose, i fatti, le decisioni da prendere vengono scomposti ed analizzati da vari punti di vista.
Con lei parlo di tutto e so che non sarò criticata.
A volte vede in me cose belle che io non vedo e mi fa stare bene. 
A volte invece mi dice in faccia quello che pensa e sto un po' meno bene ma so che prima o poi sarà il mio turno.... ;-)
Io ero con lei quando abbiamo fatto i bagagli dalla sua vecchia casa. 
Lei era con me quando perdevo il coraggio prima delle mie lunghe partenze.  
Io ci sono nei momenti importanti della sua vita e lei c'è nei momenti importanti della mia.
Mia sorella è più di un'amica.
Io la adoro.

Nessun commento:

Posta un commento