Oggi riflettevo sulla mia "nuova" vita.... Dico nuova perchè, ripensandoci, dopo il licenziamento, avvenuto circa 3 anni fa, la mia vita ha preso una piega diversa. O forse dovrei dire che finalmente ha preso la giusta direzione: quella che era giusto che prendesse per me. Io sono l'esempio lampante del detto: "non tutti i mali vengono per nuocere". Probabilmente se non fosse stato per quel periodo buio non mi sarei resa conto della "luce" delle giornate....
Non ho voglia di tediarvi con la tristezza e le varie difficoltà che mi hanno portato a dare un taglio netto a certe cose, ma quello che voglio dire è che tutto è meglio ora!
Ora lavoro meno -e ovviamente guadagno meno-, ma sicuramente vivo più intensamente.
La cosa davvero importante in tutto questo sono IO.
Ho riscoperto la bellezza del vivere, delle persone, di ciò che mi sta intorno.
Riesco a trovare piacere da tante piccole cose: un piacere immenso! Ho finalmente dato ascolto alle mie emozioni ed ai miei desideri lasciando da parte le catene del "è giusto fare questo, è sbagliato fare quest'altro" ed ho cominciato a fare esattamente quello che mi suggeriva il cuore; giusto o sbagliato che fosse. Ma poi chi è che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato? A volte ci lasciamo troppo influenzare da quello che ci hanno insegnato a considerare tale. Non è detto che quello che è giusto per i nostri genitori e per i genitori dei genitori...., lo sia davvero anche per noi! E, pensateci bene, spesso anche se crediamo di fare scelte totalmente nostre, scegliamo proprio in questo modo. Dobbiamo smetterla di pensare come avrebbero fatto loro: solo in quel momento saremo davvero liberi di essere.
"Tutto mi dice che sto per prendere una decisione errata, ma anche gli errori sono un modo di agire. Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire sì alla vita? " (Paolo Cohelo)
Nessun commento:
Posta un commento