24 lug 2011

Fantasie di una mente malata n.1

Driin Driinnnn Driiinnnnnn…
“Pronto?”, 
“Buongiorno, sono A.B, parlo con Y.?”,
“ si, sono io…”
“Buongiorno, sono della società X.Y. , abbiamo selezionato il suo cv e saremmo lieti se Lei potesse farci visita per un colloquio conoscitivo: avremmo una collaborazione da proporLe”,
“Va bene, mi potete dare il Vs. indirizzo?”
(…)
“Grazie, allora ci vediamo Lunedì, arrivederLa!”.
Lunedì
Eccomi, con la mia camicetta professionale e un po’ di tacco per darmi un contegno. Oggi cammino così sciolta sui tacchi che sembra io li abbia sempre portati. Sono raggiante, il viso è luminoso, i pantaloni mi stanno benissimo, sembra quasi io abbia perso qualche taglia (Vabbeh, concedetemelo!).. Anche i miei capelli sono perfetti…(almeno oggi, dai!!) La cartellina sotto il braccio; taglio l’aria con fare deciso (altra concessione, dai!)
La società si trova in una zona molto dinamica, negozi, bar, uffici, parecchie persone si muovono in tutte le direzioni. Il palazzo ha molti piani, l’ascensore si ferma al 4° e una segretaria gentile mi accoglie. Attraversiamo il corridoio insieme parlando del tempo e calpestando un morbido tappeto bordeaux probabilmente pensato anche per attutire il tacchettio delle scarpe.
La sala riunioni è grande e luminosa, le vetrate rimandano un cielo azzurro e una vista da cartolina sulla città. Ad attendermi due uomini e una donna. Ci sediamo in semicircolo su un tavolo ovale di dimensioni maestose. Sono sorridenti, non posso fare a meno che ricambiare con uno dei miei sorrisi migliori; d’altronde  mi viene naturale, non devo neanche sforzarmi! Mi sento a mio agio e loro sembrano davvero predisposti.
Il colloquio va avanti per circa 3 ore. L’uomo più anziano mi fa parecchie domande sul mio lavoro precedente: è molto interessato alla mia esperienza e loda più volte le mie capacità. Mi fa anche i complimenti per il percorso universitario.
In finale mi propongono un contratto a tempo indeterminato con un periodo di prova di due mesi, uno stipendio più alto del mio ultimo (ma, lo confesso, ci voleva poco!) ed eventuali bonus distribuiti durante tutto l’anno.
Sono tutti molto entusiasti della mia professionalità e di accogliermi nel loro team: ho fatto un’ottima impressione! Ci stringiamo la mano con energia: “Mi auguro che oggi sia l’inizio di una lunga e proficua collaborazione!”, "Siamo sicuri che, visto le sue capacità, saprà apportare significativi successi alla ns. società"........

Fine del sogno.


17 lug 2011

Cronaca del giorno in cui ho ripreso la mia vita

Ho preso la macchina e  ho rifatto la strada; sono in trance. Stesse buche, stessi semafori, stesso CD dell'ultima volta...doveva essere un mese fa. Sono arrivata alla curva subito prima del cancello, un po' sorpresa di non vedere la bionda in attesa sulla sedia di plastica che mi saluta; tenue raggio di sole delle mie mattine... brutto segno, la giornata volge al peggio. Però alla fine chissà, magari buon per lei, sarà partita come diceva. Stanca di aver prostituito il proprio corpo a piacimento di tante merde. Mi manca però, la sentivo vicina. Alla fine non è poi così lontana la condizione mia e la sua.
Ora sono sulle scale e con pesantezza mi trascino scalino per scalino. Mi dico:"oggi è l'ultimo".
Ecco la segretaria che non sorride mai, faccia da cavallo, viene voglia di tirargli un cazzotto dritto dritto su quel faccino oblungo. Immagino la scena a rallentatore: i capelli neri schiaffeggiano l'aria,  gocce di sangue disperse quà e là mentre la sedia si ribalta in un fracasso di rotelle.  "Buongiorno" bofonchia lei, "Vaffanculo" penso io.
Inizio il corridoio, la passerella mattutina di uffici e falsi buongiorno che aleggiano nell'aria. Eccolo è già qui, colpo al cuore, tachicardia, apnea... parla! tira fuori il fiato diglielo, cazzo!!
..."Posso parlarle? hem... poso le mie cose.... hem... e  torno".
Noooo! eccheccazzo... che significa posso??? cos'è questo tono da pecorella!! Dove è finita tutta la rabbia di questo anno?? Dov'è la tua forza, la tua dignità?? Non puoi permettergli tutto questo! E' un verme, una merda di persona, non si merita il tuo rispetto...forza!! diglieloooo!!! E' un mese che ci pensi!! ..dai!!! E' il tuo momento, devi godertelo!!! daaaaiii!!
In ufficio sono sola, meno male.
Accendo il PC, guardo il tasto CANC e un ghigno mi sveglia brividi lungo tutto il corpo: ... sono qui per gustare la mia vendettaa! Forza, vendetta! ...Okay, mi siedo comoda, faccio un bel respiro da riempirmi ben bene i polmoni, raddrizzo la schiena. Si comincia. 
Io sono quella che non lavora? click, un colpetto su quel tastino e via tutti i contratti dei clienti; io sono quella che non contatta i clienti? click e via tutte le mail e i contatti, io sono quella che non si sa organizzare? click e spariscono tutti i file excel, e poi addio ordini in sospeso, bye bye fatture insolute, a quel paese l'elenco fornitori e le passwords che avevo solo io, e poi la programmazione del prossimo anno, gli appuntamenti, l'esame dei prezzi dei concorrenti, i promemoria, tutti i documenti dei clienti, le relazioni, i flyer, i conteggi, le schede, i rapportini sulla qualità, .... ormai sorrido di gusto.
Immagino il capo e H che cercano disperati i file (ma come non li avevi fatti tutti tu H??); li vedo  arrampicarsi sugli specchi quando chiamano i clienti arrabbiati; le facce di panico quando arrivano appuntamenti che non erano segnati (non li avevi presi tu H??), la vergogna quando chiamano clienti per farsi rimandare documenti spariti (non li avevano madati a te H??);  l'angoscia quando non possono accedere ai software, ai file, ai documenti perchè non hanno le passwords  (non te ne eri occupata tu H??) .... hahahaha! Sono quasi in estasi.... sono pronta. Vado!
Stavolta attraverso il corridoio con passo fermo, sguardo davanti a me e schiena dritta... strano mi sento più alta e mi sembra di avere il petto più aperto. Una bella sensazione. Devo trattenere il ghigno però...  
Ora siamo nel piccolo ufficietto con la porta chiusa. Lo osservo seduto di fronte a me, che strano, mi sembra più piccolo. Quanto mi appare miserabile quell'omuncolo oggi. Lo guardo e mi fa schifo, i capelli grigi e il riporto allisciato su un lato  a nascondere una chierica bianca vergognosa e unticcia come la sua anima. Ma oggi riesco a vederla.
Io ti vedo verme, ti vedo nel tuo essere, lo capisci dal  mio sguardo vero? cosa c'è ti vergogni? Bravo, vergognati! non sei nessuno senza il tuo macchinone, senza le lingue viscide dei tuoi collaboratori... tu davvero pensi di contare qualcosa? Ma non l'hai ancora capito che anche per loro non sei nessuno? Sei ridicolo, ho voglia di sputarti dritto in faccia!
Invece inizio a parlare: parlo.
Ora saprai tutto quello che penso di te, ora saprai quello che tu sei davvero. Ora conoscerai la mia parte migliore vecchio bastardo.
Sono un fiume in piena che si estende dalla mia bocca e lo inonda. Vomito di parole che erano state represse per troppo tempo: affoga maledetto!.
Mi sento sempre meglio. La mia voce risuona nella stanzetta, a tratti un leggero suono proveniente dalla sua bocca  interviene ma è troppo debole per sostituirsi alle mie parole.
E' ormai schiacciato a terra senza fiato, meglio di un pugno in faccia, non c'è neanche più gusto a continuare... ormai mi fa pena. Mi alzo e sorridendo sbatto la porta.
Corro fuori. Attraverso il corridoio: hahaha! andate tutti affanculo piccoli idioti miserabili, avete quello che vi meritate!

Io sono libera!

Mi sarebbe piaciuto salutarti bionda che sedevi sulla sedia di plastica. Spero anche tu stia andando lontano da qui!

9 lug 2011

Questo non è giusto.

Questo non è giusto.
Non può trattarmi come se io non valessi niente. Sono stufa di avere vicino una persona con cui non si può parlare, che è sempre negativa e non è mai disponibile a darti aiuto su niente. Stanca di aspettarmi gentilezze che puntualmente non arrivano. Stanca di litigare ogni volta che dobbiamo fare qualcosa, ad es. andare a comprare mobili  x la futura casa. E non xkè non siamo d’accordo su scelte  (che già sarebbe un passo avanti) ma semplicemente xkè non ha voglia…  sono stanca di trovarmi a costringerlo a fare cose che dovrebbero essere belle  (e non per la bellezza di comprare i mobili che, tra l’altro, rompe parecchio le palle anche a me), ma x il fine a cui questi servono ossia la nostra vita insieme.
Tutto si trascina e piccoli problemi di poco conto finiscono per ingigantirsi  aumentando lo strascico giorno dopo giorno: non sarebbe meglio affrontarli subito quel minimo che si meritano per essere poi tutti più contenti??
Giorni come questi mi chiedo a cosa serva stare insieme...
Che avessimo troppo tirato la corda a fare i fidanzatini senza andare né avanti né indietro??  Probabilmente il tempo troppo uguale ci ha un po’ consumati.. ma a chi dare la colpa a lui? A noi? Dicono che la colpa sta sempre in mezzo …  dicono…..
E poi,  possibile che debba sentirmi così frustrata ogni volta che provo a parlare di qualcosa che mi sta a cuore? Ma cosa ci sta a fare con me (e io con lui) se non mi sento appoggiata e sostenuta nelle scelte e nelle cose da affrontare? E se  prima di fare una cosa insieme finiamo per litigare, stressarci e rovinare anche quello che doveva essere la parte bella??
Insomma eccomi qua a farmi sempre le stesse domande da "femmina" idiota. 
Non è certo questo che avrei voluto  per me e non è così che immaginavo il nostro rapporto. Forse dovrei avere il coraggio di lasciar stare, di smettere di insistere e continuare da sola la mia strada…  una strada di merda tra l’altro ma almeno senza aspettative deludenti.

9 giu 2011

restiamo umani

Ieri sono stata in un ufficio per avere chiarimenti su un bando di concorso... A parte il fatto che mettono i bandi e poi, per poter accedere, devi pagare a destra a manca....dopo che mi hanno fatto attendere un'ora di orologio, sono stata trattata a pesci in faccia!!! Tutti nervosi, tutti stressati, tutti rabbiosi!! Io continuo a rimanere esterrefatta. Sull'autobus poi, per poco non scoppiava una rissa! Per strada ho visto gente litigare, i guidatori che suonano per un nonnulla!! ...Una giungla!!
Ora, io voglio dire, non è che io non abbia problemi ma questo non vuol dire che mi debba sfogare sugli altri o debba essere stronza gratuitamente appena possibile!! E' mai possibile che ormai, non dico la gentilezza, ma l'educazione sia un optional???? Hanno tutti questo grande bisogno di sfogare le loro frustrazioni sull'altro???
Ma che popolo di repressi!!!! Porca miseria, la situazione non è facile, il lavoro non c'è, i soldi mancano, le cose non funzionano, le case costano troppo, le bollette sono salate... io lo capisco, ma questo non dà mica il diritto di essere stronzo con il primo che capita!!!!!!!
Che popolo di idioti!!!
Mi viene in mente Vittorio Arrigoni e il suo:"---Restiamo umani-----" Caro Vittorio, magari tutti avessero un po' del tuo coraggio e della tua sensibilità....
Mi dispiace dirlo ma una volta ero ottimista e pensavo che in fondo in fondo tutte le persone avessero un lato bello.. ora penso che il genere umano sia una merda e che forse non sarebbe male se avvenisse una catastrofe di quelle che distruggono tutto per ricominciare dall'inizio e senza il genere umano!!!

10 mag 2011

coppie

Da quando sono piccola osservo le coppie al ristorante e mi fanno sempre una grande tristezza. Lui guarda il televisore (odio i locali con la televisione!) e lei gioca con il bicchiere annoiata; lei e lui mangiano in silenzio (silenzio tombale e tangibile) guardando il piatto.... una tristezza infinita! 
Mi sono sempre chiesta perché ci si debba ridurre così. 
Mi venivano i brividi a pensare che magari un giorno mi sarei potuta trovare anche io in una situazione del genere!!! Cosa porta una coppia che un giorno era probabilmente tanto affiatata, a trascinare le loro esistenze in questo modo?
Saremmo forse destinati ad essere single, individualisti, poligami invece di ostinarci ad essere così fedeli ad un solo uomo o ad una sola donna? O meglio, facciamo finta di star bene con la stessa persona per anni per poi ritrovarci, in privato, a sognare evasioni in mondi lontani, sesso con sconosciuti, e ad avere amanti persino virtuali? 
Siamo forse stati talmente ingannati da film, libri e storie romantiche da aver dimenticato qual'è la nostra vera natura? 

26 apr 2011

dedicato ad un amico

La vita è un attimo. 
Sono incredula e dentro ho domande senza risposta. 
Sento che non è giusto! 
In un attimo tutto si spegne, desideri, paure, sogni, pianti, urla, risate, abbracci, sorrisi... finito, tutto finito. Un click maledetto, un nano secondo di break che diviene infinito. Io non posso crederlo. Nasci, vivi, muori, punto. Ti giri a rallentatore, ti giri ed è già finita. E dove vanno a finire tutte le cose che ci sono ancora da terminare? quelle che farai quando ne avrai il tempo, i viaggi programmati in futuro, i libri che leggerai appena possibile, quella cosa che dirai appena ce ne sarà occasione, gli amici che andrai a trovare una domenica di queste, quelli che chiamerai al più presto, tuo figlio che cresce, tua moglie che invecchia, il sole che splende, il mare della prossima estate, la casa da comprare, la partita di tennis in programma... Tutto finito. Un maledetto inesorabile click. Fine. Buio.

Ora è tardi, maledetto tempo, è tardi ma ti abbraccio.

11 apr 2011

giorni e giorni...

Ci sono giorni in cui vorrei spaccare tutto quello che ho davanti... il computer, il telefono, la televisione: tutte queste cose inutili e maledette che sembrano divenute necessarie.  
Giorni in cui dentro mi brucia il respiro e la testa mi assilla con pensieri negativi e imbrogli mentali. 
In quei giorni tutto mi appare difficile e sbagliato e tutti gli altri mi sembrano avere, invece, tanta chiarezza della propria vita.
Chiedo aiuto a chi non c'è più ma non ottengo nessuna risposta e mi sento tanto sola....
In quei giorni non mi sento più io. 
Io che sorrido sempre, che sono allegra e ottimista, che credo nella correttezza, la dignità, l'onestà, la fantasia.....
Mi chiedo:-" ma questo mondo schifoso in cui vivo, se la merita questa mia correttezza, visto che lui con me non è corretto per niente???!!!!! "-
Io che ho studiato tanto, che sono sempre gentile con tutti, che non tradirei mai un amico, che amo l'amore, che guardo sempre l'altra faccia della medaglia, che mi chiedo il perché delle cose, che sono aperta a tutti e chiunque, che mi impegno con l'anima e il cuore nelle cose in cui credo, che non so vantarmi, che non ho mai la risposta pronta, che rimango male in silenzio...... 
Ecco, in quei giorni mi maledico per questo mio essere!!! Se non fossi così vivrei meglio! 
Beata l'ignoranza di chi non pensa, non ha timori, non si fa domande... 
Maledetti ipocriti ed insensibili!!!!