29 apr 2019

tutto finisce e ricomincia

Mi capita spesso di leggere le storie Facebook degli altri. Guardo le loro foto, quello che scrivono e cerco di leggere tra le righe la loro vita. A volte la invidio, a volte mi sembra triste, a volte piena di cose.
Inevitabilmente penso alla mia e non sempre mi sento contenta.
Spesso penso ai viaggi che non ho fatto, ai figli che non ho avuto. Per alcune cose il tempo è inesorabile ; o le fai o non le potrai fare più.
Perché a volte fai delle scelte e percorri delle strade che non ti rendi conto che stai prendendo e indirizzi te stesso verso luoghi ed emozioni che forse non pensavi.
Vorrei avere la vostra chiarezza.
Io non ho ancora ben capito cosa mi renda felice.
A volte mi bastano i fiori, a volte sentirmi apprezzata, altre dormire in pace, o chiacchierare con qualcuno e altre ancora ballare fino all'alba durante un concerto.
Poi però la ricerca continua e tutto ricomincia dall'inizio.
💮#Margheritaviola

tutt https://www.facebook.com/margherita.viola.1804


23 apr 2019

La finestra


A volte chiudo gli occhi e vi vedo. 
Dalla vetrata mi vedo allontanarmi con mio marito e due bambini di circa due o tre anni. Uno cel'ho in braccio e l'altro lo tengo per mano.
Semplicemente camminiamo felici nell'erba. Mi vedo allontanarmi insieme alla famiglia. Siamo felici, spensierati, scherziamo. Tanta armonia, sorrisi ed intimità.

Però io non ho figli. 
  
Ci abbiamo provato ma non cel'abbiamo fatta. Una volta ero rimasta incinta, in pochi lo sanno, ma poi niente... non è andata. Quella perdita mi fa male certo, ma ho imparato a lasciarla andare. Poi abbiamo provato l'inseminazione due volte e intrapreso la strada dell'adozione... ma ci siamo fermati. Stanchi, stremati, soli. Abbiamo smesso.
Abbiamo smesso di provarci ma il mio cuore mi tortura di pensieri, come oggi. 
Ogni tanto ci obblighiamo a parlarne e decidiamo di ricominciare, ma siamo stanchi e solo riprendere il discorso diventa sempre più faticoso.
E così io parlo in silenzio con me e decido che la strada giusta è l'adozione e un secondo dopo che dovremmo riprovare l'inseminazione...
Alla fine stanca e anche arrabbiata decido di lasciar perdere tutto. Mi butto sul lavoro, sulla mia routine, i miei animali e nel frattempo un tarlo lavora nella mia mente e si scava la strada. A questo punto la mia mente è piena di caverne.
Così chiudo gli occhi e vi vedo e sento l'amore che c'è tra di voi; lo vedo dalle posture dei corpi, dai movimenti, da come vi scambiate sguardi e sorrisi. Siete così belli che vorrei afferrarvi ma c'è il vetro e voi vi allontanate senza curarvi di me.



29 dic 2017

Il volo

la stanza aveva le finestre chiuse e le serrande abbassate tanto che distinguevo a malapena il volto delle amiche al mio fianco. Eravamo in attesa, in silenzio. L'odore era familiare e il mio cuore pulsava senza fretta. Di lato, la mia amica sospirava rumorosamente e si dondolava prima su un piede e poi sull'altro senza sosta.
In fondo, in penombra, illuminato da una tenue luna che filtrava tra le serrande, s'intravedeva il solito omino panciuto, con i baffi e gli occhiali che studiava con attenzione il grande libro ad un centimetro dal naso. Era una lista scritta fitta, con calligrafia fine, rotonda, senza sbavature.
Chiamò i nostri nomi e ci avvicinammo cercando di non inciampare sui piedi degli altri che si accalcavano. L'omino alzò la testa, ci scrutò con occhi miopi da sopra gli occhiali  e ci fece cenno di passare. 
Come al solito, la mia amica cominciò ad indietreggiare, si voltò con gli occhi angosciati e corse via. Non era facile attraversare quell'entrata; la lasciammo andare e proseguimmo attraverso la grande porta di marmo. 
La luce della stanza esagonale ci fece perdere momentaneamente l'orientamento: era sempre la stessa storia. Ci fermammo un attimo per far abituare gli occhi al ritrovato bagliore e ci andammo a sedere sulle poltrone di velluto rosso. 
La stanza era gremita di gente, il maestro dalla sua scrivania osservava con viso sereno gli astanti. 
Ci accomodammo, lasciai cadere le gambe, sprofondai nel velluto rosso e mi lasciai trasportare dai pensieri. Passai in rassegna le immagini che mi si presentavano e sorrisi all'idea che nessuno aveva ora bisogno di me, non avevo impegni, né orari; mi accoccolai soddisfatta e chiusi gli occhi assaporando l'assenza di pensieri. 
Poi cominciò a parlare. La voce calda entrò fluida nella mia testa e il mio corpo cominciò a vibrare. Di lì a poco si sarebbe unita anche la mia anima., mi aprii all'attesa. E così fu... mi sentì trasportare in alto, leggera mentre la brezza della notte mi accarezzava la pelle . Finalmente ero lassù, aprii gli occhi e cominciai a volare nel buio della città dormiente. Distesi le braccia e virai a destra e poi a sinistra mentre il mio cuore mi sorrideva beato.

15 apr 2016

lettere, persone e vite

Per caso ho trovato una scatola piena di lettere, biglietti e cartoline. Non sapevo nemmeno di averle messe da parte! E' stato come leggere la vita di qualcun'altro. Come aprire un cassetto di una persona che non esiste più. Ho riletto un pezzo della mia vita che non ricordavo neanche di aver vissuto... Lettere che non rammentavo di aver ricevuto. Una me stessa che forse non conoscevo o forse non sapevo di essere.
Lettere di amici, di amiche, di amanti, dichiarazioni d'amore di persone che non ricordavo si fossero così aperte con me. ... Ho riscoperto una me che non conoscevo...
Non so come sentirmi... Sono felice per aver ritrovato una me a cui tante persone, negli anni, hanno voluto bene, e sono arrabbiata per aver scoperto una me che ha dimenticato l'esistenza o il coraggio delle persone che si sono aperte e dichiarate...
Le persone, i cuori, i sentimenti, le vite si intrecciano e poi si allontanano, a volte senza lasciare segni. Chissà se quelle persone ricordano ora di avermi incontrato e scritto.... ed io, come ho potuto essere così disattenta da dimenticarle?

6 lug 2014

Un'altra vita che non sia la mia


Mi capitano giorni come questi.
Sono sola a casa e mi ci sento: sola… 
ma poi, alla fine, ci sto anche bene sola…  
e alla stesso tempo forse non ci vorrei stare...Sola… che cosa triste! O forse è un bisogno, qualcosa di necessario …


Mi avvolgo in questo sentimento e lascio che mi trasporti. Mi accoccolo sul limite tra la tristezza e la pace e basta ondeggiare un pochino oltre per sentirmi sprofondare in un pozzo intimo, immenso, buio, infinito… e vado giù, giù, giù… 
“Aiutoooo! Precipito! qualcuno mi ascolti! Non risalirò mai più da qui …” 
sono disperata, incapace, delusa, insoddisfatta e poi, non ho più speranza e allora basta, mi lascio andare e la caduta si arresta ...  il silenzio mi prende tra le braccia, mi calma e mi sento piccola, piccola come tra le braccia della mamma che mi culla dolcemente e ora non c’è bisogno di pensare, programmare, decidere…  mi sento protetta, quieta, serena, 
“ Che pace tra queste braccia! Non voglio che finisca, non mi lasciare, tienimi ancora, stringimi, non lasciare che io apra gli occhi…!” 
ma poi all’improvviso sono sola, di nuovo, inesorabilmente, terribilmente sola e odio questa giornata e non so cosa fare e vorrei di più e sogno di un amore che mi faccia ridere, di viaggi lontano e di un’altra vita.

30 nov 2013

Libera di essere

Oggi riflettevo sulla mia "nuova" vita.... Dico nuova perchè, ripensandoci, dopo il licenziamento, avvenuto circa 3 anni fa, la mia vita ha preso una piega diversa. O forse dovrei dire che finalmente ha preso la giusta direzione: quella che era giusto che prendesse per me. Io sono l'esempio lampante del detto: "non tutti i mali vengono per nuocere". Probabilmente se non fosse stato per quel periodo buio non mi sarei resa conto della "luce" delle giornate....
Non ho voglia di tediarvi con la tristezza e le varie difficoltà che mi hanno portato a dare un taglio netto a certe cose, ma quello che voglio dire è che tutto è meglio ora!
Ora lavoro meno -e ovviamente guadagno meno-,  ma sicuramente vivo più intensamente.
La cosa davvero importante in tutto questo sono IO.
Ho riscoperto la bellezza del vivere, delle persone, di ciò che mi sta intorno. Riesco a trovare piacere da tante piccole cose: un piacere immenso! Ho finalmente dato ascolto alle mie emozioni ed ai miei desideri lasciando da parte le catene del "è giusto fare questo, è sbagliato fare quest'altro" ed ho cominciato a fare esattamente quello che mi suggeriva il cuore; giusto o sbagliato che fosse. Ma poi chi è che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato? A volte ci lasciamo troppo influenzare da quello che ci hanno insegnato a considerare tale. Non è detto che quello che è giusto per i nostri genitori e per i genitori dei genitori...., lo sia davvero anche per noi! E, pensateci bene, spesso anche se crediamo di fare scelte totalmente nostre, scegliamo proprio in questo modo.  Dobbiamo smetterla di pensare come avrebbero fatto loro: solo in quel momento saremo davvero liberi di essere.

"Tutto mi dice che sto per prendere una decisione errata, ma anche gli errori sono un modo di agire. Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire sì alla vita? " (Paolo Cohelo)

26 giu 2012

Home sweet home

E' un po' che non esco di casa.
Il mondo esterno non mi interessa più: ho la mia casetta e niente è paragonabile al sentimento di pace che trovo a stare qui e godere dei miei spazi. Lo stare sola, scrivere, leggere, osservare il cielo, il giardino, accarezzare i cani... mi dà una gioia che non trovo da nessun'altra parte.
Ovviamente ci sono delle cose che sono costretta a fare fuori di qui ma come una calamita, per tutto il tempo in cui sono lontana, mi sento attirare verso la mia casetta dove mi attende il mio essere, l'intima pace del mio spirito. 
Non so se la cosa sia preoccupante. Effettivamente non credo di essere mai stata così.
Il mondo esterno è troppo lontano. Forse un po' ne sono nauseata, questo è vero. Forse, in realtà, la mia è una presa di distanza.. chi lo sa... Per ora sto qui e mi ascolto....